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Swapping: la mania del risparmio dei consumatori
Nato negli USA, il recente fenomeno dello scambio e baratto di capi d'abbigliamento tra due soggetti, si sta espandendo anche in Italia, con Milano in prima fila.
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23-04-2010 | Il termine Swapping è nato nell’ambito della finanza, dove si intende lo scambio dei flussi di cassa tra due controparti, all'occorenza è stato ripreso dal mondo del fashion per indicare il concetto del baratto, ossia baratto di abiti, accessori, scarpe, borse e tutto ciò che possa essere scambiato.Nonostante il baratto sia una usanza antica, simbolo del mancato consumismo, in questi anni sta subendo un vero e proprio restyling proponendosi oggi come la moda del momento. Il salto certamente è alto dai siti internet che si occupano di noleggio di accessori ed abiti, allo scambio in toto dei propri abiti. L'arte dello swap si sta sempre più affermando con vere e proprie manifestazioni in piazza, come ad esempio l'Atelier del Ricliclo di Milano, un calendario ricco di eventi tra cui lo Swap Urban Party che nei mesi scorsi ha riscosso un grande successo e che di sicuro verrà ripetuto.
In realtà la pratica dello Swapping veniva già praticata una decina d’anni fa negli States sotto forma di swap party: a casa tra amiche dove ci si riuniva e si scambiavano abiti e accessori sorseggiando il the. Attualmente le città italiane maggiormente prese dal fenomeno risultano essere Milano, Bologna e Roma, dove sono sorti degli swap shop o swap boutique. Questi negozi funzionano come dei veri e propri club e per poter entrare a farne parte è necessario versare una quota d’iscrizione che varia dai 10 ai 20 euro, tale quota comprende un drink e ovviamente la possibilità di partecipare agli eventi swap portando i propri capi d’abbigliamento da scambiare con quelli degli altri partecipanti.
Ovviamente ogni capo d’abbigliamento, accessorio o oggetto, prima di essere scambiato, viene sottoposto ad un’ accurata valutazione da parte del personale dello swap shop o da parte di una giuria scelta se si tratta di un evento. Affinchè un capo venga ammesso al baratto è necessario che questo venga presentato in buone condizioni, bandendo quindi i vestiti sdruciti e malconci.
Durante la selezione, ad ogni articolo viene assegnata una votazione che va da una a cinque stelle e ogni associato ha diritto a dei “buoni scambio”. Ad esempio, se portate una borsa che è stata valutata tre stelle, si ha diritto ad un buono di altrettante stelle che vi permetterà di barattare la vostra borsa con un altro articolo da tre stelle.
© modaPORTALE. RIPRODUZIONE RISERVATA
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