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Sacchetti di plastica: annullato il rinvio del decreto Milleproroghe
Le buste al polietilene dal 1 gennaio saranno bandite; è fallito l'ultimo tentativo del decreto Milleproroghe di voler prorogare la scadenza dei termini al 31 dicembre 2011.
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22-12-2010 | Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, si è opposta quest'oggi allo slittamento di un anno della messa al bando dei sacchetti in polietilene. All'interno della bozza del decreto Milleproroghe era stato proposto, infatti, di rimandare al 31 dicembre 2011 il divieto di commercializzazione dei sacchetti di plastica, fissata attualmente al prossimo 1 gennaio 2011. Ma con il voto negativo odierno del ministro dell'Ambiente, si è posta la parola fine alle ripetute proroghe concesse dal governo.La Prestigiacomo ha commentato così la propria decisione: «lo slittamento era nella bozza e io mi sono opposta: sarebbe stato insopportabile - ha spiegato - che alla vigilia della scadenza della norma ci fosse stato nuovamente un motivo per non farla entrare in vigore. Per le scorte faremo accordi coi produttori e i consorzi che riciclano la plastica, non credo che ci saranno problemi».
Alla notizia giunta dal governo si sono moltiplicati nelle ore successive i commenti positivi e negativi delle rispettive associazioni di categoria. Positivi i commenti giunti dalle associazioni dei consumatori e da Legambiente, che hanno festeggiato la decisione presa dal ministro. Molto critico, invece, il commento del dirigente generale della Unionplast (Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche), Angelo Bonsignori, che ha annunciato la volontà di riunire tutte le aziende produttrici di sacchetti con l'obiettivo di fare ricorso alla votazione odierna. Secondo Bonsignori, la normativa delegittima i criteri di concorrenza delle imprese plastiche in quanto in altri paesi non esiste una simile normativa, ad eccezione della direttiva 94/62/CE dell'Unione Europea, orientata prettamente alla tutela dell'ambiente.
Aggiornamento del 03/01/2011
Con un Comunicato Stampa il Ministero dello Sviluppo Economico in accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha informato che il divieto di commercializzazione dei sacchetti da asporto merci, non conformi ai requisiti di biodegradabilità indicati dagli standard tecnici europei vigenti, è sì in vigore dal 1° gennaio 2011.
Ma è stato anche consentito lo smaltimento delle scorte in giacenza negli esercizi artigianali e commerciali alla data del 31 dicembre 2010, purchè la cessione sia operata in favore dei consumatori ed esclusivamente a titolo gratuito. Partiranno inoltre controlli per verificare il rigoroso rispetto della normativa vigente.
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9 Commenti
LAURA CENTINEO | 05/01/2011 - 11:16:22
le aziende della grande distribuzione possono far pagare alle società di vendita al dettaglio (supermercati), fatturando, i sacchetti che hanno in giacenza?seppure le suddette società non possono effettuare la vendita/commercializzazione al consumatore? è una norma che riguarda soltanto il consumatore finale?
le aziende della grande distribuzione possono far pagare alle società di vendita al dettaglio (supermercati), fatturando, i sacchetti che hanno in giacenza?seppure le suddette società non possono effettuare la vendita/commercializzazione al consumatore? è una norma che riguarda soltanto il consumatore finale?
Pietro Bastoni | 02/01/2011 - 08:06:53
finalmente si concretizza questa necessità, avrei una domanda: ile buste che io gia posseggo le ho sempre riciclate) le posso usare?
finalmente si concretizza questa necessità, avrei una domanda: ile buste che io gia posseggo le ho sempre riciclate) le posso usare?
Giovanni Mennea | 27/12/2010 - 10:53:10
La possibilità di esaurire le scorte ancora in magazzino è puramente soggettivo, e molto dipende dalle disposizioni comunali. In comuni come Torino ad esempio è stato stabilito che bisognerà dimostrare (fatture alla mano), che non si stanno distribuendo sacchetti non biodegradabili acquistati dopo la data di approvazione della norma. Inoltre sono state previste sanzioni da 25 a 250€ per chi distribuirà sacchetti non biodegradabili acquistati dopo l’entrata in vigore della norma, quindi bisogna prestare massima attenzione.
La possibilità di esaurire le scorte ancora in magazzino è puramente soggettivo, e molto dipende dalle disposizioni comunali. In comuni come Torino ad esempio è stato stabilito che bisognerà dimostrare (fatture alla mano), che non si stanno distribuendo sacchetti non biodegradabili acquistati dopo la data di approvazione della norma. Inoltre sono state previste sanzioni da 25 a 250€ per chi distribuirà sacchetti non biodegradabili acquistati dopo l’entrata in vigore della norma, quindi bisogna prestare massima attenzione.
Giuliana Bottero | 27/12/2010 - 10:39:27
I commercianti possono esaurire le scorte? Grazie
I commercianti possono esaurire le scorte? Grazie
Rosalinda Cutaia | 24/12/2010 - 12:09:58
Finalmente si fa qualcosa di concreto per l'ambiente e no sempre solo belle parole
Finalmente si fa qualcosa di concreto per l'ambiente e no sempre solo belle parole
ANDREA SENSI | 23/12/2010 - 14:05:37
VORREI SAPERE DIRETTAMENTE DALLA MINISTRA PRESTIGIACOMO SE C'E' QUALCUNO DI SUA CONOSCENZA O PARENTE CHE PRODUCANO QUESTI SACCHETTI.SAREBBE UN BELL'AFFARE NO!!!
VORREI SAPERE DIRETTAMENTE DALLA MINISTRA PRESTIGIACOMO SE C'E' QUALCUNO DI SUA CONOSCENZA O PARENTE CHE PRODUCANO QUESTI SACCHETTI.SAREBBE UN BELL'AFFARE NO!!!
Giancarlo Cugnata | 23/12/2010 - 00:10:42
coraggiosa ministro
coraggiosa ministro
Guido Rasella | 22/12/2010 - 20:58:20
Napoli esulta,finalmente l'immondizia nei sacchetti di carta,così biodegradabili che sono giù in strada,quando piove !
Napoli esulta,finalmente l'immondizia nei sacchetti di carta,così biodegradabili che sono giù in strada,quando piove !
Paola Conti | 22/12/2010 - 20:45:55
Coraggiosissima Prestigiacomo, complimenti alla ministra! Oggi l'Ambiente ha finalmente qualcosa da festeggiare!
Coraggiosissima Prestigiacomo, complimenti alla ministra! Oggi l'Ambiente ha finalmente qualcosa da festeggiare!
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