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Nuove norme per l'apprendistato nelle aziende

Grazie al recente testo approvato dal Consiglio dei Ministri, su 162mila assunzioni totali programmate dalle industrie a partire da settembre, 9mila saranno con contratto di apprendistato.
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Nuove norme per l'apprendistato nelle aziende 23-08-2011 | Il 28 luglio scorso è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il testo che regolamenta il contratto di apprendistato, in quanto ritenuto il principale canale di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Con tale provvedimento si è cercato di garantire una maggiore agibilità dello strumento, sia per i lavoratori che per le imprese che potranno valutare meglio l'operato dei propri futuri dipendenti, grazie anche ad una drastica semplificazione della materia che diviene omogenea sull'intero territorio nazionale.

Tra le novità segnalate ci sarà l'estensione dell'apprendistato di alta formazione, utilizzabile ora anche ai fini del praticantato e per la selezione di giovani ricercatori da inserire in impresa. Di fondamentale importanza, inoltre, per contrastare la dispersione scolastica e avviare un riallineamento tra la domanda e l'offerta di lavoro è stato rilanciato l'apprendistato di primo livello che diviene ora utilizzabile non solo per i minorenni ma anche per gli under 25, con la possibilità di conseguire in ambiente di lavoro, sulla falsariga del modello duale tedesco, una qualifica triennale o un diploma professionale quadriennale rilasciati dalle Regioni.

A seguito della nuova regolamentazione, delle 162mila assunzioni totali programmate dalle imprese dell’industria e dei servizi tra luglio e settembre di quest’anno, ce ne saranno quasi 9mila che comporteranno proprio un contratto di apprendistato. Quest'ultimo, infatti, potrebbe rappresentare fino all’11,3% delle assunzioni totali programmate per i giovani con meno di 30 anni.

Ad evidenziarlo, è stata l’ultima rilevazione trimestrale del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, nella quale è evidente come il maggior numero di “apprendisti” verrà scelto tra i giovani di 25-29 anni (oltre 4.800 le assunzioni previste in questo caso), mentre i ragazzi con meno di 24 anni potrebbero essere interessati da quasi 2.500 assunzioni con contratto di apprendistato. Invece, per le ulteriori 1.600 assunzioni la distinzione tra giovani al di sopra o al di sotto dei 29 anni non è ritenuta rilevante.

Da segnalare, infine, che dei quasi 64mila giovani di meno di 30 anni che le imprese hanno dichiarato di voler assumere tra luglio e settembre, 16.400 saranno inquadrati con contratti a tempo indeterminato (25.6%), oltre 38mila con contratto a tempo determinato (59,8%), anche a carattere stagionale, e poco più di 2mila con contratto di inserimento o altre forme contrattuali (3,2%).


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Tag: apprendistato, normativa, Consiglio dei Ministri, contratto, aziende
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