»
Moda E AntiContraffazione: Se Ne Discute A Roma > Notizie E Normative
sei qui:
Moda e antiContraffazione: se ne discute a Roma > Notizie e Normative
Moda e antiContraffazione: se ne discute a Roma
Il 7 Luglio si svolgerà a Roma un convegno organizzato dalla Confindustria, per discutere e suggerire le migliori soluzioni per una lotta alla contraffazione efficace ed efficiente.
| Letto 290 volte
30-06-2010 | I dati più recenti sulla contraffazione diffusi nel maggio scorso dalla Confindustria, indicano che il fenomeno negli ultimi dieci anni è cresciuto del +1,850% e oggi supera il 7% della merce scambiata a livello globale, per un valore che si avvicina ai 700 miliardi. L'Italia vanta il triste primato di primo produttore di beni contraffatti a livello europeo e, secondo alcune stime, di terzo a livello mondiale. Il settore più colpito è la moda (60%), seguita da alimentare, cosmesi, elettronica, medicinali e giocattoli.Alla luce di questi numeri, la Confindustria ha deciso di organizzare la Giornata nazionale Anticontraffazione, che si terrà a Roma mercoledì prossimo, 7 luglio, presso l'Auditorium dell'associazione. All'evento nella capitale, che coinvolgerà anche sindacati, associazioni dei consumatori e rappresentanti delle forze dell'ordine, si aggiungeranno, nella stessa giornata, altri eventi organizzati da associazioni territoriali. Ad esempio a Venezia, l'Anfao (associazione che riunisce i produttori di occhiali) organizzerà un convegno, durante il quale sarà mostrata una "distruzione pubblica" con uno schiacciasassi di occhiali contraffatti.
Ma la lotta ai falsi è una priorità non solo per le aziende, ma per l'intero sistema paese, come spiega Paolo Zegna, vicepresidente di Confindustria per l'internazionalizzazione: «è importante costruire un insieme di regole condivise, che cambino la percezione del fenomeno e quindi il modo di combatterlo. L'Italia finora non ha dato il buon esempio; credo che serva prima di tutto un cambiamento culturale: i paesi che hanno avuto più successo nella lotta ai falsi, sono quelli dove il senso civico costituisce una barriera naturale alla contraffazione. Da noi e in altri paesi comprare merce falsa può dare la sensazione di fare un piccolo affare senza capire del danno enorme costituito da questo mercato illegale, una minaccia al sistema di cui il consumatore stesso è parte integrante.
In questo senso, di concerto con le istituzioni, vorremmo organizzare una vera e propria pubblicità progresso. Il messaggio deve essere forte: la contraffazione non è solo un furto di proprietà intellettuale, è anche un modo per alimentare la criminalità organizzata; quindi alimentare un circolo vizioso che non risparmia nessuno e che ad un apparente risparmio iniziale corrisponde una "bomba a tempo": nel lungo periodo perdiamo tutti, consumatori, aziende e sistema paese."
Su questa linea si sinseriscono le sanzioni a chi compra falsi perché la lotta alla contraffazione "è fatta dalla formazione, dai controlli e poi dalle sanzioni. L'importante però è che vengano applicate in modo sistematico e severo».
Guardando il mercato estero, ed in particolare alla Cina, primo produttore di merce contraffatta, si assiste ad una controtendenza, infatti le sue aziende, danneggiate dallo stesso fenomeno, hanno chiesto e ottenuto di essere tutelate. Il risultato è che ancora più merce, non trovando più sbocco sul mercato cinese, si dirigerà verso l'Europa.
© modaPORTALE. RIPRODUZIONE RISERVATA
0 Commenti
Attualmente non ci sono commenti per questo articolo!
Vuoi segnalarci una notizia?
Puoi inviarla alla nostra redazione utilizzando il modulo contatti; il nostro staff provvederà a pubblicare le segnalazioni più interessanti.
Puoi inviarla alla nostra redazione utilizzando il modulo contatti; il nostro staff provvederà a pubblicare le segnalazioni più interessanti.





