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Meccanotessile italiano: il 2011 un anno di crescita

Nonostante l'incremento mostrato lo scorso anno dall'attività produttiva dei costruttori italiani di macchine tessili, restano perplessità e incertezze sulle previsioni del 2012.
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Meccanotessile italiano: il 2011 un  anno di crescita 30-01-2012 | I preconsuntivi 2011 per l’industria italiana delle macchine tessili, elaborati da ACIMIT su dati ISTAT, hanno indicato un ulteriore incremento dell’attività produttiva e delle esportazioni dopo la buona ripresa del 2010. In realtà la ripresa si era verificata a seguito di un 2009 caratterizzato da una forte contrazione dell’attività. In definitiva, il valore della produzione italiana di macchinario tessile nel 2011 ha registrato un aumento di 9 punti percentuali rispetto al 2010, passando da 2,4 a 2,6 miliardi di euro. Analogo incremento è stato evidenziato per le esportazioni (+10%), che raggiungono un valore di poco superiore ai 2,1 miliardi di euro.

Le esportazioni, quindi, restano anche in questo settore il driver della crescita dell’industria italiana. Il buon dinamismo dei principali mercati tessili unitamente alla capacità delle imprese italiane di proporsi in tutto il mondo, ha contribuito a sostenere le esportazioni italiane. In Cina sono dirette il 25% delle vendite all’estero del settore. In generale dai mercati asiatici proviene il 50% di quanto realizzato all’estero. Inoltre, dagli ultimi dati ISTAT relativi alle esportazioni italiane nei primi 10 mesi del 2011 è emersa una significativa crescita in tutti i mercati di sbocco, siano essi europei (Francia +44%, Germania +56%), extraeuropei (Russia +88%, Turchia +83%), americani (Stati Uniti +81%, Brasile +15%, Perù +15%), che asiatici (Bangladesh +49%, Cina +11%, Corea del Sud +53%, Giappone +30%, India +22%, Indonesia +58%).

Contrariamente, come già visto in altri settori, resta particolarmente debole la domanda proveniente dal mercato interno. In Italia, come in generale in tutta l’Unione Europea, l’incertezza del momento ostacola la ripresa degli investimenti, anche nel settore tessile. Nonostante la crescita del 2011, resta forte la preoccupazione delle aziende italiane per l’anno in corso. Il presidente di ACIMIT, Sandro Salmoiraghi, sostiene che «già dalla scorsa estate la domanda mondiale di macchine tessili ha subito un rallentamento. Gli ultimi mesi 2011 e l’inizio di quest’anno confermano una battuta d’arresto della raccolta ordini per molti costruttori. E’ la conseguenza delle difficili condizioni congiunturali in cui ci troviamo. Il buon esito di ITMA Barcellona, la principale fiera del settore conclusasi lo scorso settembre, ci aveva dato qualche motivo di ottimismo. Purtroppo molte trattative avviate in fiera non sono state ancora finalizzate, stante l’incertezza che grava sugli scenari futuri. Insomma il 2012 non è iniziato sotto i migliori auspici. Sarà l'evoluzione dell'economia nel prossimo trimestre a darci una corretta sensazione in merito a cosa ci riserva il futuro: se ripresa o nuova stagnazione».

Uno scenario non certamente roseo quello previsto per il futuro. Salmoiraghi ha proseguito, infatti, ricordando che «il rallentamento dell’economia ha riguardato e riguarda anche i Paesi emergenti e di riflesso anche le loro industrie tessili. Il calo dei consumi nei Paesi maggiormente avanzati, poi, penalizza i principali Paesi esportatori di abbigliamento, mi riferisco soprattutto alla Cina. Sarà difficile trovare nel 2012 mercati in grado di aumentare in modo rilevante la propria capacità produttiva installata».

Le preoccupazioni più grandi sono dovute al fatto «il settore realizza sui mercati esteri circa l’80% della propria produzione» ha spiegato il presidente dell'ACIMIT. Quindi, «la forte propensione all’export, unita alle piccole dimensioni delle nostre aziende, rende indispensabile il sostegno per affrontare la concorrenza internazionale».
Per tale motivo è importante che si proceda in tempi brevi alla ricostituzione del l’ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, poiché rappresenta «un tassello importante, di un mosaico che deve essere completato con un più incisivo supporto da parte del sistema bancario, chiamato in questo difficile momento per molte PMI italiane, a rendere più agevole l’accesso al credito».


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Tag: Acimit, costruttori, meccanotessile, tessile, export, produzione ,ordini, fatturato, Istat
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