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Macchine tessili: successo per i costruttori italiani a ITMA 2011
Andamento più che positivo per le aziende italiane costruttrici di macchine tessili presenti a Barcellona per la XVI edizione di ITMA, la rassegna mondiale del macchinario tessile.
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07-10-2011 | A conclusione di ITMA 2011, svoltasi a Barcellona dal 22 al 29 settembre, si fanno i conti in casa ACIMIT, l'Associazione Costruttori Italiani di Macchinario per l'Industria Tessile. Spulciando i numeri registrati durante l'ultima settimana di settembre è emerso che gli oltre 1350 espositori totali sono stati raggiunti da oltre 100mila visitatori, provenienti da 138 Paesi.L’Italia è risultata prima sia nel numero di aziende espositrici (319), che nei visitatori affluiti in terra catalana (quasi 9mila, pari ad una quota del 9% del totale). «Numeri di tutto rispetto, indice di salute per l’intera filiera tessile italiana» ha sottolineato Sandro Salmoiraghi, presidente di Acimit, il quale ha fatto notare che «tutte le aziende associate che hanno creduto in ITMA come appuntamento irrinunciabile del settore hanno avuto ragione».
Adesso, non resta altro che concretizzare i molteplici contatti qualificati raccolti durante la manifestazione, e trasformarli in ordini. Come ad esempio ha ricordato Attilio Camozzi, presidente di Marzoli, il quale ha dichiarato: «abbiamo finalizzato ordini in fiera per 30 milioni di euro. Argentina ed India sono le destinazioni principali dei macchinari venduti, ma ordini arriveranno anche da Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan».
Ma la soddisfazione per l’andamento della fiera a quanto pare è generalizzato a tutti gli espositori italiani che hanno registrato un numero rilevante di contatti provenienti da Sud America, India e Turchia. «L’alto numero di visitatori italiani, aggiunge Salmoiraghi, conferma lo stato di salute del tessile italiano ed è un buon viatico per la prossima edizione di ITMA, che si terrà a Milano dal 12 al 19 novembre 2015».
Già, perchè adesso che è stata archiviata l’edizione spagnola è giunto il tempo di pensare all’organizzazione di ITMA 2015. «Abbiamo già avviato contatti con le autorità milanesi e con i principali stakeholder dell’evento, conclude il Presidente di Acimit, per rendere ITMA, se possibile, ancor più un evento all’altezza del proprio nome. Abbiamo in particolare apprezzato la visita a Barcellona dell’Assessore per il Commercio, Attività Produttive, Turismo e Marketing Territoriale del Comune di Milano, Franco D’Alfonso, che con la sua presenza ha voluto testimoniare l’impegno e l’attenzione che Milano intende riservare a ITMA 2015».
Sarà importante quindi che le autorità competenti si attivino sin da subito per riuscire a sfruttare al massimo il potenziale di un settore, appunto quello delle macchine tessili italiane che comprende (solo associati ACIMIT) circa 300 aziende (che impiegano quasi 13.000 persone) e che produce macchinari per un valore complessivo di circa 2,4 miliardi di euro, di cui il 79% viene esportato. La qualità della tecnologia tessile italiana è testimoniata dal numero elevato di Paesi in cui le macchine italiane sono vendute: circa 130. Il 50% dell’export è destinato ai Paesi asiatici, seguiti da quelli europei (31%). I principali mercati delle aziende italiane sono Cina, Turchia e India.
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