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L'acconto Irpef di novembre passa all'82%
Il Presidente del Consiglio ha firmato un decreto che differisce il pagamento di 17 punti percentuali alla metà del 2012; a renderlo noto, un comunicato pubblicato dal Ministero dell'Economia.
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23-11-2011 | Dal nuovo esecutivo arriva un primo lieve vantaggio per le imprese italiane: l'acconto Irpef di Novembre sarà decurtato di 17 punti percentuali, e scenderà dal 99% all'82%. Il pagamento della quota è stato solo slittato di sette mesi, in quanto dovrà essere versato a giugno 2012. Con tale manovra le pmi nel 2011 avranno in cassa una liquidità stimata fino a 2,3 miliardi di euro. Il nuovo Presidente del Consiglio, infatti, nella giornata di lunedì ha approvato un decreto che differisce alla metà del 2012, il pagamento dei 17 punti percentuali di Irpef. Lo ha reso noto, con un comunicato stampa, il Ministero dell'Economia e dal dipartimento del ministero delle Finanze.Tra i possibili obiettivi di una simile iniziativa potrebbe esserci quello di consentire il rilancio dei consumi. Ciò che è certo, è quanto si legge nella nota diffusa dal Ministero dell'Economia, ossia: «l'acconto Irpef dovuto entro mercoledì 30 novembre ammonterà all'82% anzichè al 99 %. La differenza sarà versata a giugno del 2012». Inoltre, nella nota sono stati stabiliti anche i criteri da adottare. «Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell'acconto nella misura del 99% spetta un credito d'imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24 (articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241). Per coloro che si sono avvalsi dell'assistenza fiscale, i sostituti d'imposta tratterranno l'acconto applicando la nuova percentuale dell'82%».
Infine, si conclude con il dettato delle azioni da compiere in caso di versamento già avvenuto: «qualora sia stato già effettuato il pagamento dello stipendio o della pensione senza considerare tale riduzione, i sostituti d'imposta provvederanno a restituire nella retribuzione erogata nel mese di dicembre le maggiori somme trattenute. Nel caso in cui i sostituti d'imposta non siano in grado di riconoscere la riduzione dell'acconto sulle retribuzioni erogate nel mese di dicembre 2011, gli stessi dovranno comunque restituire le maggiori somme trattenute nella retribuzione successiva».
Certamente, per gli addetti ai lavori potrebbe apparire laborioso, in quanto per dei benefici minimi corrisponderanno costi assurdi per le imprese in termini di ore spese a rifare ciò che è già stato fatto. Sarebbe bastato che la norma fosse stata pubblicata 10 giorni prima per accogliere il più vasto consenso.
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