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Il calendario Milano Moda Donna aggiornato tra polemiche
Anche per quest'anno dal 24 Febbraio fino al prossimo primo Marzo 2010 si terranno a Milano le sfilate per la moda femminile della prossima stagione, ma con un calendario tra le bufere di molti protagonisti.
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12-02-2010 | Mai come in quest'anno, si è visto il Milano Moda Donna al centro di numerose polemiche, a seguito delle richieste per le riduzioni delle sfilate. A far scaturire il putiferio sono state le lamentele giunte da Anna Wintour, la prima donna di Vogue America, la quale voleva un programma piu’ snello, in modo tale da poter seguire i brand principali, senza dover necessariamente stare troppo tempo a Milano da doverla fare rinunciare ai suoi mille impegni.Pronta la replica dei nostri designer italiani, che sono insorti contro Anna Wintour, giunta nel nostro paese quasi come a voler dettar legge sulla settimana della moda femminile milanese, appuntamento che riscuote consensi e rappresenta un'ottima occasione per dar spazio anche ai nuovi talenti. A tal proposito si sono susseguiti gli interventi giunti sia dal mondo politico che da quello dell'associazionismo.
Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha affermato: «Vogliamo che nessuno, anche se si chiama Anna Wintour, possa permettersi di disfare il nostro calendario delle sfilate - aggiungendo che - a Milano la moda è molto forte perché si produce, non c’è solo chi disegna. Questa forza esiste in questo come in altri settori, quello che premia è la capacità di fare squadra che in questa occasione non si è vista».
Del parere contrario la Fondazione Altagamma che con il Comitato Leonardo ha fatto sapere congiuntamente: «Stiamo perdendo quella sicurezza in noi stessi che è la condizione imprescindibile del successo creativo ed imprenditoriale. Il fatto che anche quest'anno si sia ripetuta questa sgradevole vicenda, è segno che non abbiamo imparato la lezione».
Santo Versace e Luisa Todini, i presidenti di Fondazione Altagamma e Comitato Leonardo, hanno inoltre precisato quanto «è del tutto inutile e fuorviante prendersela con Anna Wintour, che è una professionista che agisce secondo i propri legittimi interessi e pianifica di conseguenza le sue attività. E' invece indispensabile che le eccellenze industriali del nostro Paese, e specialmente quelle che hanno una così forte notorietà mondiale, tornino a centrarsi su se stesse, prescindendo quanto più possibile dalle influenze esterne, per quanto autorevoli».
Resta il fatto che, comunque il calendario ha subito diversi tagli, così come voluto dalla turista americana, a scapito dell'imprenditoria italiana e del Made in Italy.
© modaPORTALE. RIPRODUZIONE RISERVATA
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