»
I Tessuti Del Futuro: Antizanzare, Antismog E Idrorepellenti > Notizie E Normative
sei qui:
I tessuti del futuro: antizanzare, antismog e idrorepellenti > Notizie e Normative
I tessuti del futuro: antizanzare, antismog e idrorepellenti
Gli esperti della Next Technology hanno ottenuto questi speciali tessuti mescolando alle fibre natuarli delle particolari molecole chimiche.
| Letto 341 volte
06-12-2011 | Da oggi difendersi dalle zanzare e dall'inquinamento, nonchè evitare di bagnarsi quando è possibile grazie all'arrivo sul mercato di una serie di innovativi tessuti ipertecnologici, rigorosamente made in Italy, ideati a Prato nei laboratori della Next Technology Tecnotessile, la società di ricerca e servizi alle imprese fondata dal Miur, a cui hanno deciso di aderire diverse principali manifatture italiane del settore. Queste e tante altre novità sono state annunciate la scorsa settimana in occasione dell'Open Day organizzato nella sede della Next Technology, quale prima fase del progetto Otir 2020, ossia il nuovo Polo regionale dell'innovazione, destinato a implementare il portafoglio tecnologico della filiera della moda, uno dei settori chiave dell'economia toscana.Gli esperti della Next Technology per ottenere i tessuti anti insetto (da impiegare per il confezionamento di camicie, t-shirt, pantaloni, ecc.), hanno scoperto il modo di mischiare alle fibre una particolare molecola, la Beta Ciclodestrina, un derivato dell'amido. La sua particolarità è quella di avere una struttura a canestro che serve a contenere una seconda molecola, la Deet, creata dall'esercito Usa negli anni '50, da sempre usata come repellente. La particolarità è che la Deet spruzzata da sola ha effetti limitati (al massimo 8 ore), mentre unita alla Beta Ciclodestrina riesce a fare da scudo agli insetti per oltre una settimana, senza danni per l'organismo umano. Per applicare la Deet è molto semplice: basta mettere capo e prodotto in lavatrice a basse temperature (anche 0°) e ripetere l'operazione dopo una settimana; il risultato è ottimo anche se si applica questa molecola sui tendaggi, le lenzuola e i copriletti.
Invece, i tessuti antismog brevettati dalla Next Technoly hanno lo scopo di ridurre l'inquinamento Indoor, nelle case come negli uffici, dove il carico degli inquinanti (fumo da tabacco o da cottura, polveri sottili) è di gran lunga superiore a quello della strada. Il processo consiste nel trattare la superficie dei tessuti (tovaglie, tende, divani, tappeti, moquette) con biossido di titanio nanoparticellare. L'azione della luce solare o delle lampade fluorescenti mineralizza smog e batteri riducendoli ad anidride carbonica e acqua.
Per quest'ultimo processo la Regione Toscana ha comunicato di essere interessata a vestire di questi materiali antibatterici le sale operatorie, i pronto soccorsi e i reparti infettivi di alcuni dei vari ospedali in costruzione, in particolare Prato, Pistoia, Lucca e Massa. Infine per quanto riguarda i tessuti idrorepellenti, questi sono stati ottenuti grazie a una resina fluorocarbonica e soprattutto grazie ad una variante top secret che la Next Technology ha applicato ai tradizionali processi di lavorazione. Cappotti di cashemere o lana, abiti di ogni tipo, anche in lino o cotone, acquistano così un effetto impermeabile, pur mantenendo un normale effetto tattile e garantendo un identico potere traspirante.
© modaPORTALE. RIPRODUZIONE RISERVATA
0 Commenti
Attualmente non ci sono commenti per questo articolo!
Vuoi segnalarci una notizia?
Puoi inviarla alla nostra redazione utilizzando il modulo contatti; il nostro staff provvederà a pubblicare le segnalazioni più interessanti.
Puoi inviarla alla nostra redazione utilizzando il modulo contatti; il nostro staff provvederà a pubblicare le segnalazioni più interessanti.





