»
Anche Il Calzaturiero Potrà Ottenere Agevolazioni Fiscali Per Il DL 40/2010 > Notizie E Normative
sei qui:
Anche il Calzaturiero potrà ottenere agevolazioni fiscali per il DL 40/2010 > Notizie e Normative
Anche il Calzaturiero potrà ottenere agevolazioni fiscali per il DL 40/2010
Intanto l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il vademecum per le imprese nei settori del tessile e dell'abbigliamento, che vogliono usufruire delle agevolazioni fiscali nella realizzazione dei campionari.
| Letto 1668 volte
30-04-2010 | Il recente decreto legislativo 40/2010 sostenuto dalle proposte dei Ministri Tremonti, Scajola e Calderoli, rappresenta di questi tempii un decisivo sostegno al settore della moda, una scelta positiva per rilanciare il Made in Italy. Inizialmente il decreto prevedeva la possibilità di far usufruire delle agevolazioni fiscali, a tutte le imprese operanti nei settori del tessile e dell'abbigliamento, istituendo un fondo di 70 milioni di euro per dare sprint al made in Italy e supportare le attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo finalizzate alla realizzazione di campionari. Adesso, grazie all'impegno degli addetti ai lavori ed ad alcune associazioni di categoria è stato comunicato che anche il settore calzaturiero e pelle potrà beneficiare di tale normativa.Il via libera a tale allargamento è arrivato dalle commissioni Attività produttive e Finanze della Camera ed è contenuto in due emendamenti al decreto legge incentivi. Attualmente gli oneri per le calzature, ha spiegato il relatore della commissione Marco Milanese, sono pari a 13 milioni di euro. Entrambe le proposte allargheranno i settori per i quali sono previsti gli incentivi fiscali per gli investimenti disposti dal decreto legge, consentendo così l'inserimento delle tipologie di prodotti della tabella Ateco 15 che comprende tutti i prodotti in pelle e le calzature. Il decreto incentivi, adesso, sarà definitivamente approvato dall'aula la settimana prossima dopo aver acquisito i pareri delle commissioni competenti prima delle quali quella del bilancio.
Intanto dall'Agenzia delle Entrate è stata pubblicata la circolare 22/E, che contiene un vademecum che chiarisce i termini per accedere alla detassazione dal reddito d'impresa degli investimenti effettuati nel 2010 e individuano chi può usufruire del beneficio, per quali costi, con quali modalità di calcolo e di presentazione della richiesta.
E' certo che per poter usufruire del beneficio non sono stati posti limiti di natura giuridica o legati alla dimensione aziendale. L'agevolazione interessa gli operatori che svolgono attività produttive di reddito d'impresa nei settori delle industrie tessili e della confezione di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia (tabella ATECO 2007), anche se l'attività non è svolta in modo prevalente. L'agenzia chiarisce che possono accedere al beneficio sia le imprese residenti sia le stabili organizzazioni, anche se determinano il reddito in modo forfetario e hanno iniziato l'attività dal 2010.
Tra le condizioni più importanti per ottere le detassazioni ci sono: l'effettuare attività di ricerca e ideazione estetica, o realizzare prototipi per creare un campionario o delle collezioni. Nel testo della circolare c'è anche una panoramica dei costi ammissibili, specificando che il contribuente deve dimostrare l'inerenza delle spese alle attività agevolabili.
La detassazione spetta esclusivamente ai fini dell'Irpef (comprese le addizionali) e dell'Ires, viene riconosciuta a prescindere dal risultato di esercizio (utile o perdita) e consiste nell'esclusione dal reddito d'impresa di un importo determinato in base agli investimenti effettuati. Attenzione: il risparmio d'imposta non può superare l'importo massimo che l'Agenzia comunicherà, in via telematica, al contribuente in seguito alla sua richiesta di agevolazione, che va presentata tra il 1° Dicembre 2010 e il 20 Gennaio 2011. In caso di investimenti che nel loro complesso superino i 70 milioni di euro stanziati, l'agevolazione viene attribuita proporzionalmente all'ammontare del risparmio d'imposta richiesto dal contribuente. Inoltre l'Agenzia ha chiarito che, in base alle disposizioni comunitarie sugli aiuti de minimis, l'importo massimo per il quale si può fruire dell'agevolazione è pari a 200mila euro.
© modaPORTALE. RIPRODUZIONE RISERVATA
0 Commenti
Attualmente non ci sono commenti per questo articolo!
Vuoi segnalarci una notizia?
Puoi inviarla alla nostra redazione utilizzando il modulo contatti; il nostro staff provvederà a pubblicare le segnalazioni più interessanti.
Puoi inviarla alla nostra redazione utilizzando il modulo contatti; il nostro staff provvederà a pubblicare le segnalazioni più interessanti.





